Certificazione di Recipienti a Pressione

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La Direttiva Attrezzature a Pressione, comunemente detta PED dall’acronimo inglese "Pressure Equipment Directive", è una direttiva di prodotto (n° 2014/68/UE) emanata dalla Comunità Europea, e recepita in Italia con il DL n° 93 del 25/02/2000 e DL n° 26 del 15/02/2016.
Essa regolamenta a livello Europeo:

Rientrano nel campo di applicabilità della direttiva ad esempio le tubazioni, gli accessori di sicurezza e a pressione, e in generale tutti i recipienti sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0.5 bar.
Tutte le attrezzature a pressione devono essere sottoposte a procedura di valutazione, in funzione della categoria in cui sono classificate, per verifica di soddisfacimento dei Requisiti Essenziali di Sicurezza.
La verifica di conformità, in particolare per le attrezzature ricadenti in categorie da II a IV dovrà essere eseguita da un Organismo Notificato.
La direttiva PED è applicabile a prodotti in pressione da immettere sul mercato comunitario, quindi alle nuove produzione ed inoltre, quando su un prodotto già presente sul mercato sussiste una modifica sostanziale tale da richiederne la rivalutazione.
Tutte le installazioni degli impianti a pressione assoggettati alla direttiva PED devono essere in seguito denunciate all'ISPESL (D.M. n. 392/04).


Ai fini dalla direttiva PED, valgono le seguenti definizioni:

Per «attrezzature a pressione» si intendono:

Se del caso, le attrezzature a pressione comprendono elementi annessi a parti pressurizzate, quali flange, raccordi, manicotti, supporti, alette mobili, ecc.

Per «recipiente»si intende un alloggiamento progettato e costruito per contenere fluidi pressurizzati.

Esso comprende gli elementi annessi diretti sino al dispositivo previsto per il collegamento con altre attrezzature.

Un recipiente può essere composto di uno o più scomparti.
Tra cui:

Per «tubazioni» si intendono i componenti di una conduttura destinati al trasporto dei fluidi, allorché essi sono collegati al fine di essere inseriti in un sistema a pressione.

Le tubazioni comprendono in particolare un tubo o un insieme di tubi, condotti, accessori, giunti a espansione, tubi flessibili o altri eventuali componenti sottoposti a pressione quali giunti di smontaggio, giunti di dilatazione, flangie, raccordi, ecc..; gli scambiatori di calore costituiti da tubi per il raffreddamento o il riscaldamento di aria sono parificati alle tubazioni.

Per «accessori di sicurezza»si intendono i dispositivi destinati alla protezione delle attrezzature a pressione contro il superamento dei limiti ammissibili. Questi dispositivi comprendono:

Per «accessori a pressione»si intendono dispositivi aventi funzione di servizio e i cui alloggiamenti sono sottoposti a pressione.Tra cui: le valvole idrauliche come le saracinesche, le valvole a farfalla, le valvole a fuso, gli sfiati, le valovole di non ritorno, ecc

Per «insiemi»si intendono varie attrezzature a pressione montate da un fabbricante per costituire un tutto integrato e funzionale.

PS: Un insieme può esser inteso come una attrezzatura adeguatamente protetta.


I fabbricanti di attrezzature a pressione, sono tenuti a valutare ed identificare il livello di rischio, associato alla pressione, ma non solo da esso generato, imputabile all’uso previsto delle attrezzature che intendono porre sul mercato comunitario.
Maggiore è il livello di rischio, maggiore risulta essere la categoria di appartenenza dell’attrezzatura.
La definizione della categoria di una attrezzatura avviene mediante la comparazione dei seguenti dati con le tabelle di riferimento riportate in allegato II della direttiva.

NB:Per fluidi pericolosi si intendono le sostanze o i preparati definiti all'art. 2, comma 2, del Dlgs 3 febbraio 1997 n. 52, come “esplosivi estremamente inflammabili", "facilmente infiammabili", "infiammabili (quando la temperatura massima ammissibile è superiore al punto di infiammabilità), "altamente tossici", "tossici", "comburenti";

Fluidi

Recipienti

Tubazioni

Tipo

Gruppo

GAS

1

1

6

GAS

2

2

7

LIQUIDO

1

3

8

LIQUIDO

2

4

9

l'attrezzatura o l’insieme acquisiscono la categoria di rischio più severa tra le categorie di rischio delle attrezzature a pressione che ne fanno parte ad eccezione degli accessori di sicurezza i quali sono automaticamente classificati in IV categoria, che è quella di rischio massimo.

Per i recipienti e per le tubazioni risulta:

 


 

A seconda della categoria di rischio della generica attrezzatura in pressione variano le procedure di certificazione CE per la Direttiva PED:

Nel caso di provati bassi limiti di pericolosità dell’attrezzatura (come previsto nell’articolo 3, comma 3 della Direttiva), non si deve apporre alcuna marcatura CE, perciò si può mettere il prodotto sul mercato accompagnato dalle sole informazioni necessarie all’acquirente per un uso corretto dell’apparecchiatura stessa;

Per la categoria I, nella quale ricadono le apparecchiature meno pericolose, è obbligatoria la certificazione CE senza richiedere l’intervento dell’Organismo Notificato, infatti la PED ammette quella che si usa definire “auto-certificazione", cioè la marcatura CE dell’oggetto in base alla preparazione di un fascicolo tecnico - che dimostri come sono soddisfatti i requisiti essenziali di cui all’Allegato I della Direttiva e giustifichi anche l’appartenenza del prodotto alla I categoria, accompagnata da una Dichiarazione CE di Conformità emessa dal fabbricante e destinata all’acquirente.

Le richieste sono più onerose nelle classi superiori, fino alla classe IV infatti:

 


 

Direttiva PED - Direttiva 2014/68/UE (pubblicata su Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee N.L.189/164 del 27.6.2014 DL n°93 del 25-02-2000 Pubblicato su Gazzetta Ufficiale Serie Generale n°91 del 18-04-2000 e DL n° 26 del 15-02-2016 pubblicato su Gazzetta Ufficiale Serie Generale n° 53 del 4-03-2016

DL n°329 del 1-12-2004 Pubblicato su Gazzetta Ufficiale Serie Generale n°22 del 28-01-2005) - certificazione di attrezzature a pressione ed insiemi immessi sul mercato comunitario europeo

Decreto Legislativo 25.02.2000 n. 93 - Attuazione della direttiva 92/23/CE in materia di atterzzatura in pressione